L'intelligenza artificiale (IA) è da tempo una risorsa operativa per i provider di servizi di telecomunicazione, ma l'attenzione si è spostata dalle funzionalità localizzate a una scalabilità massiva e a un rapido ritorno sugli investimenti. I provider di servizi di telecomunicazione devono ottenere risultati concreti su scala industriale. Il mio messaggio ai partner di Red Hat è chiaro: la tecnologia da sola non determinerà chi vincerà la corsa all'IA aziendale. Il successo dipende interamente dall'allineamento dell'ecosistema.

Secondo un rapporto del MIT, circa l'80% delle iniziative di IA non offre un valore tangibile a causa del disallineamento tra tecnologia e funzioni aziendali. I provider di servizi non possono più permettersi di gestire risorse che lavorano in modo isolato. Per prosperare nella corsa all'IA aziendale, i provider di servizi devono adottare una base comune, che colleghi l'infrastruttura tradizionale alle innovazioni cloud native e IA native, con l'obiettivo di ottenere un chiaro ritorno sull'investimento (ROI) per ogni distribuzione.

Red Hat fornisce il collante tecnologico

Red Hat fornisce la base open source (o, come preferisco definirla, il collante tecnologico) che unisce macchine virtuali (VM) e container in tutti gli ambienti cloud. Tuttavia, una base non è una soluzione completa. I nostri partner hanno un ruolo importante nella creazione e possono contare su questa base per completare e distribuire soluzioni preconvalidate, sicure e sovrane, in grado di soddisfare i requisiti specifici dei provider di servizi. In collaborazione con il nostro ecosistema di partner, Red Hat soddisfa una serie di requisiti fondamentali.

  • Cloud ibrido e automazione: grazie al cuore Kubernetes native di Red Hat OpenShift e alle funzionalità di automazione di Red Hat Ansible Automation Platform, Red Hat offre un vero approccio basato sul cloud ibrido per le telecomunicazioni. Questo aiuta i provider di servizi a distribuire i carichi di lavoro dove risulti più vantaggioso dal punto di vista economico e operativo. Eseguendo VM e container su un'unica piattaforma applicativa unificata, le aziende di telecomunicazioni possono estendere le operazioni in modo coerente dal datacenter centrale fino all'edge della rete, automatizzando i processi operativi complessi nell'intero stack tecnologico.
  • Stabilità dell'IA e sovranità dei dati: Red Hat AI rende le fabbriche di IA stabili, sicure e resilienti, consentendo ai provider di servizi di risolvere in modo più efficace i problemi legati alla sicurezza e di mantenere una rigorosa sovranità dei dati negli ambienti distribuiti.
  • Semplicità operativa e scalabilità: negli ambienti distribuiti, come l'edge remoto, la distribuzione di architetture non testate può introdurre rischi operativi. Lavorando a stretto contatto con i partner per testare e convalidare i progetti, Red Hat e l'ecosistema abilitano l'infrastruttura per l'uso immediato in produzione fin dalle prime fasi.

Virtualizzazione reinventata per le reti Radio Access Network (RAN)

Il passaggio al cloud e all'open RAN dimostra cosa sia possibile ottenere quando l'ecosistema si allinea a un obiettivo architetturale condiviso. Passando dagli hypervisor tradizionali a un'infrastruttura cloud native, i provider di servizi possono semplificare la gestione del parco risorse e ridurre i costi operativi.

Ad esempio, il principale provider di servizi di comunicazione del CanadaPagina disponibile in Inglese (Italiano non disponibile) ha scelto Red Hat OpenShift per la distribuzione di Cloud RAN basato su Nokia. Di conseguenza, il provider di servizi è riuscito a portare in produzione un sito esistente in soli cinque mesi. Questo successo è il risultato diretto del trampolino di lancio creato da Red Hat, Nokia e il provider di servizi, che hanno allineato le proprie visioni ingegneristiche per modernizzare i carichi di lavoro senza interrompere il traffico in tempo reale.

Notiamo un allineamento simile con Portworx di Pure StoragePagina disponibile in Inglese (Italiano non disponibile), dove l'unione di VM e container su Red Hat OpenShift abilita la resilienza dei dati e la scalabilità necessarie per ridurre il time to market in ambienti altamente regolamentati. Altre realtà come Isovalent abilitano segmenti di rete incentrati sulla sicurezza, multi-tenant e completamente isolati, in modo nativo all'interno di Red Hat OpenShift per supportare una gestione di rete complessa. Si tratta di collaborazioni strategiche che trasformano le reti da centri di costo a centri di profitto.

Risoluzione autonoma dei problemi con l’IA agentica

Esaminiamo un altro esempio lampante di allineamento dell'ecosistema: la nostra collaborazione con Ericsson e Intel per lo sviluppo congiunto di un framework di IA agentica. Adottando un approccio "framework of frameworks", Red Hat, Ericsson e Intel possono diagnosticare le anomalie di rete e orchestrare in modo sicuro flussi di dati distinti per garantire operazioni autonome.

Questa collaborazione dimostra che si ottiene una vera autonomia quando i leader del settore allineano le proprie architetture per trasformare i dati di rete grezzi in azioni immediate. Grazie a questa visione ingegneristica condivisa, i provider di servizi ottengono un modello standardizzato che offre diversi vantaggi.

  • Sicurezza unificata per ambienti multi-vendor: la definizione di un framework di sicurezza solido e condiviso tra tutti i fornitori per proteggere l'integrità dei dati e garantire una prevenzione coerente delle minacce, indipendentemente dall'infrastruttura alla base.
  • Interoperabilità standardizzata: l'adozione di standard di settore aperti per lo scambio di dati, che consente la comunicazione e la collaborazione tra diversi framework agentici, riducendo gli attriti di integrazione e il time to market.
  • Automazione orientata ai risultati: l'attenzione al processo di risoluzione dei problemi end-to-end, passando dalla semplice connettività dei dati alla risoluzione autonoma dei problemi di rete, accelera direttamente il ripristino dei servizi e migliora il ROI operativo.

Il percorso futuro del nostro ecosistema si basa sulla creazione di architetture sicure, stabili e altamente allineate che accelerano la realizzazione di fatturato e la sovranità digitale dei provider di servizi. Red Hat rimane la base open source, ma il nostro futuro collettivo dipende dalla collaborazione dell'ecosistema per generare risultati di business congiunti. Costruiamo un futuro che non sia solo connesso, ma sicuro, intelligente e sovrano.


Sull'autore

Honoré LaBourdette is Vice President of the Global Telco Ecosystem at Red Hat. In this role, she has global responsibility for the success of partners including NEPs, ISVs, OEMs, Global Systems Integrators and Hyperscalers. Honoré and her team work to ensure rapid deployment of cloud-native applications at scale leveraging Red Hat’s open hybrid cloud technologies for 5G, OSS/BSS, cloud RAN and cloud networking, from core to cloud to the far edge.

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