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Coopservice standardizza e accelera lo sviluppo di software

Coopservice, società italiana specializzata in progettazione, provisioning e gestione di servizi integrati in ambito industriale e civile, aveva molte difficoltà a gestire le numerose applicazioni personalizzate. Adottando Red Hat OpenShift Container Platform e Red Hat JBoss Enterprise Application Platform l'azienda ha potuto standardizzare, rispettivamente, l'hosting e lo sviluppo applicativo, riducendo i costi, accelerando i tempi di distribuzione, e consentendo al personale di lavorare in modo più efficace.

immagine container


Vantaggi

  • Gestione semplificata grazie alla standardizzazione su piattaforme di sviluppo e hosting applicativo fornite da un unico provider
  • Riduzione, di 7-10 giorni, del tempo necessario per lo sviluppo di nuovi servizi, grazie a processi agili e reattivi
  • Taglio dei costi relativi al personale, con un risparmio di tempo, nei tempi di sviluppo, pari a 200-300 giorni all'anno

Un ambiente IT semplificato per una società di servizi dinamica

Il gruppo Coopservice, fondato nel 1991, offre ad aziende in Italia e nel mondo un'ampia gamma di servizi di outsourcing, tra cui pulizie, gestione delle strutture e delle soluzioni energetiche, sicurezza, logistica, recruiting e staff leasing. Tra i suoi clienti figurano ospedali, enti pubblici, gruppi industriali, banche, aeroporti e centri commerciali.

Al fine di gestire i servizi specializzati e il personale, Coopservice sviluppa autonomamente molte applicazioni, ad esempio per la gestione di risorse umane (HR), field management e pianificazione del personale. Tuttavia, in seguito alla rapida crescita dell'azienda e all'aumento della richiesta di applicazioni personalizzate da parte delle aziende partner, per Coopservice è diventato sempre più difficile riuscire a gestire l'IT.

Gianfranco Scocco, CIO di Coopservice, afferma: “Avevamo moltissime applicazioni e usavamo soluzioni Red Hat e le versioni community di JBoss, IBM WebSphere e Apache Tomcat , oltre a qualsiasi tipo di server applicativo presente sul mercato. Il nostro ambiente era molto complesso e i nostri team di sviluppo non disponevano di una piattaforma standardizzata. Inoltre, necessitavamo di una metodologia agile che ci permettesse di avere più soluzioni in produzione in un periodo di tempo molto limitato”.

Approccio allo sviluppo applicativo unificato con le piattaforme enterprise

Dopo aver esaminato le varie opzioni disponibili, in particolare le soluzioni basate su container, e dopo il superamento di un Proof of Concept (POC), Coopservice ha scelto Red Hat OpenShift Container Platform come piattaforma di hosting applicativo.

“Le tecnologie open source soddisfano tutte le nostre esigenze. A volte, l'evoluzione costante della nostra azienda rende difficile assegnare i budget. L'open source semplifica la gestione dei costi dei progetti”, ha affermato Scocco. “In OpenShift abbiamo trovato una soluzione adatta alle nostre esigenze. Inoltre, la familiarità acquisita con Red Hat Enterprise Linux ne ha reso più semplice l'adozione”.

L'azienda ha ampliato l'utilizzo di Red Hat Enterprise Linux, gestito da Red Hat Satellite, ed è ora il sistema operativo alla base di OpenShift. Inoltre, Coopservice ha deciso di standardizzare lo sviluppo di nuove applicazioni su Red Hat JBoss Enterprise Application Platform (EAP), con l'integrazione dei dati pressoché in tempo reale fornita da Red Hat Data Virtualization.

“Per le nuove applicazioni continuiamo a preferire JBoss EAP, nonostante i diversi tipi di applicazioni in esecuzione su OpenShift, tra cui PHP”, ha detto Scocco. “Conosciamo la qualità dei prodotti Red Hat. La stabilità e la coerenza tra gli aggiornamenti è fondamentale e ci consente di distribuire le applicazioni senza problemi. Red Hat è l'unica azienda che può permetterci di usare le ultime tecnologie garantendo prestazioni di altissimo livello”.

Coopservice ha definito la nuova architettura di sistema e ha installato e configurato con successo le nuove piattaforme Red Hat, lavorando a stretto contatto con Red Hat Consulting. “Le eccellenti competenze tecniche del team Red Hat Consulting sono emerse durante la collaborazione al lancio del nuovo sistema”, ha affermato Scocco.

Distribuzione accelerata con un ambiente di sviluppo standardizzato

Aumento dell'efficienza con la gestione unificata

La standardizzazione su OpenShift Container Platform ha permesso a Coopservice di unificare e semplificare la gestione dell'IT. Attraverso l'esecuzione di JBoss EAP su Red Hat OpenShift, l'azienda ha potuto creare un ambiente unico per la gestione della maggior parte delle applicazioni e per tutti i processi di sviluppo e distribuzione. Grazie alla virtualizzazione dei dati, è possibile unificare le varie sorgenti di dati, accelerando l'accesso ai dati e semplificandone la governance. Inoltre, l'uso di JBoss EAP su OpenShift Container Platform semplifica la gestione della piattaforma e del patching.

“I nostri numerosi database contengono una grande varietà di informazioni. Red Hat Data Virtualization offre la possibilità di dare a ogni applicazione l'acceso ai dati richiesti ed imporre una severa governance dei dati, senza dover replicare le informazioni nei sistemi IT”, ha affermato Scocco. “Ora possiamo conservare una sola copia di ogni set di dati, facilitando, ad esempio, la gestione delle buste paga. L'esecuzione di Data Virtualization e JBoss EAP su OpenShift rende queste soluzioni più scalabili e adattabili alla crescita dell'offerta di applicazioni e del volume dei dati aziendali.”

Distribuzione più rapida con una metodologia agile per lo sviluppo

Coopservice riesce a tenere il passo con le richieste aziendali affidandosi a Red Hat OpenShift Container Platform e a JBoss EAP, e sfruttando risorse e processi di sviluppo più adattabili e agili.

“Grazie alla presenza di un linguaggio standard tra i team di sviluppo e i team operativi, non è necessario sviluppare o adattare una nuova tecnologia ogni volta che vengono create nuove soluzioni o nuovi servizi”, ha spiegato Scocco.

L'aumentata visibilità e il maggiore controllo sulle applicazioni e sui processi, oltre ad uno stack di tecnologie integrate offerte da un unico fornitore, consentono ai team di sviluppo e gestione di Coopservice di risparmiare tempo. Di conseguenza, l'azienda può distribuire prodotti molto più velocemente. Secondo Scocco: “La nuova piattaforma ci offre la possibilità di rispondere con maggiore rapidità alle richieste della nostra azienda. Questo è importante, poiché il tempo che abbiamo a disposizione per lanciare in produzione le nuove soluzioni e soddisfare le esigenze dei clienti è sempre più ridotto”. 

Costi del personale ridotti

Adottando un'unica piattaforma basata su tecnologie open source flessibili, Coopservice ha ridotto i costi per il personale, accrescendone l'efficienza.

“Creiamo 40-50 nuovi servizi ogni anno, per ognuno dei quali Red Hat OpenShift Container Platform ci permette di risparmiare circa 5-7 giorni di sviluppo, per un totale di 200-300 giorni di lavoro all'anno”, ha spiegato Scocco. “Anche il lavoro delle due persone addette ai processi IT che si occupano della gestione della piattaforma è molto più semplice. Ognuna di loro, infatti, recupera 2-3 ore al giorno. Oltre a ridurre i costi, il tempo risparmiato ci consente di accelerare la distribuzione”.

L'adozione di OpenShift su larga scala supporta l'adozione del cloud computing

Coopservice intende proseguire il suo percorso con OpenShift richiedendo maggiore supporto e integrazione della piattaforma. L'azienda sta programmando la creazione di un nuovo ruolo per un service manager che monitorerà, tramite OpenShift Container Platform, gli indicatori chiave di prestazione (KPI), al fine di migliorare ulteriormente l'erogazione dei servizi.

Per accrescere l'uso del cloud computing, la società sta prendendo in considerazione anche l'idea di utilizzare OpenShift Container Platform su Microsoft Azure. “Attualmente, stiamo utilizzando Azure come risorsa a cui ricorrere quando abbiamo bisogno di più potenza di elaborazione per un progetto, ma il nostro obiettivo è dotarci di un'architettura con cloud ibrido”, ha spiegato Scocco. Attualmente, Coopservice collabora con Red Hat allo sviluppo di una nuova architettura basata su una piattaforma digitale.

“Insieme a Red Hat, stiamo sviluppando un modello per una piattaforma digitale, affinché circa 18.000 dipendenti in tutta Italia possano lavorare in modo più intelligente”, ha detto Scocco. “Nel nostro piano strategico per i prossimi 3-5 anni, considereremo l'IT come un partner digitale che lavora al fianco dei nostri team. Red Hat è il partner adatto poiché dispone della tecnologia e della visione giuste per supportare le nostre iniziative.”

Informazioni su Coopservice

Il gruppo Coopservice è uno dei protagonisti principali in Italia nel settore della progettazione, del provisioning e della gestione di servizi integrati in ambito industriale e civile. Coopservice offre un catalogo completo di servizi per la gestione di tutte le attività secondarie di cui cliente desidera usufruire in outsourcing, e si assume la totale responsabilità per il risultato finale. Migliaia di clienti, inclusi ospedali, enti pubblici, gruppi industriali, banche, aeroporti e grandi centri commerciali, si avvalgono dell'ampia gamma di servizi offerta da Coopservice.

 

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