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Il Dipartimento della Difesa risparmia milioni di dollari con un cloud privato flessibile</1h1>

Il dipartimento della difesa (DoD, Department of Defense) ha assunto l'azienda di consulenza tecnologica Booz Allen Hamilton per trasformare la propria architettura, obsoleta e niente affatto flessibile, in un sistema in grado di offrire elasticità e flessibilità durante i picchi di richieste da parte degli utenti. Grazie all'uso di Red Hat® Enterprise Linux®, Red Hat JBoss® Middleware e Red Hat Enterprise Virtualization, Booz Allen Hamilton ha creato un cloud privato e un'infrastruttura elastica che hanno consentito di ottenere un risparmio di 5,1 milioni di dollari fino all'anno fiscale 2015 e una maggiore agilità e flessibilità.

Cliente dal

2010

McLean, VA

Settore tecnologico

Obiettivo

Rispondere alle crescenti esigenze di rapidità dei flussi di informazioni per i responsabili delle decisioni governative attraverso la sostituzione dell'infrastruttura IT obsoleta del DoD.

Hardware

  • Server Sunfire x4170 e x4640

La nuova architettura basata su Red Hat garantisce una flessibilità operativa che le attività di acquisizione dell'organizzazione non avrebbero potuto offrire solo pochi anni fa. La scalabilità automatica, l'esecuzione automatica dei processi e le funzionalità di gestione della configurazione e di monitoraggio semplificano la distribuzione dei servizi dell'organizzazione a gruppi di utenti più grandi, migliorando inoltre i tempi di risposta e l'esperienza dell'utente.

Cameron Mayer, Senior Associate, Booz Allen Hamilton

Booz Allen indirizza il Dipartimento della Difesa verso una soluzione sicura e a costi ridotti

Il Dipartimento della Difesa, organo di governo di tutte le divisioni dell'esercito degli Stati Uniti, aveva bisogno di una nuova soluzione tecnologica per una delle sue divisioni. Tale divisione disponeva di un'infrastruttura basata su un hardware fisico da cui dipendevano più di 80 applicazioni legacy che, a loro volta, supportavano le funzioni di acquisizione dell'organizzazione. Alcune di queste applicazioni analizzavano lo stato dei diversi programmi e generavano pesanti carichi di report, che gli alti dirigenti utilizzavano per decidere quali iniziative sovvenzionare. L'organizzazione si è affidata all'azienda di consulenza tecnologica Booz Allen Hamilton per individuare le soluzioni appropriate.

Il Dipartimento della Difesa ha bisogno di un'infrastruttura scalabile

La vecchia infrastruttura comprendeva più di 120 macchine SPARC Oracle obsolete. Gran parte di queste macchine eseguiva Solaris e non riusciva a gestire picchi di carichi di lavoro imprevisti durante l'uso intensivo delle applicazioni. Nei periodi più intensi di reporting, solitamente determinati dalle attività a Washington, DC, nei sistemi si poteva verificare un picco di traffico, influendo negativamente sulle prestazioni e rallentando il flusso delle informazioni necessarie ai responsabili decisionali fino a quando non veniva eseguito il provisioning di nuovi server fisici.

Un sistema integrato per sostituire le diverse piattaforme

Inoltre, le applicazioni legacy venivano eseguite su più piattaforme hardware e di sistemi operativi, causando costi di esercizio elevati. Il team desiderava eseguire la virtualizzazione per ridurre le spese necessarie per l'acquisto e la gestione di nuovi server. I tecnici IT avrebbero però impiegato fino a 2,5 settimane per configurare una macchina virtuale Linux. Tali macchine dovevano essere conformi alle rigorose linee guida di implementazione tecnica della sicurezza del DoD. Al team IT sarebbe quindi stata necessaria un'altra settimana per l'installazione, la configurazione e la personalizzazione di un ambiente di sviluppo sulla macchina virtuale. Tutto questo tempo speso per la gestione delle attività di amministrazione del sistema standard avrebbe ridotto le risorse del team IT, che voleva concentrarsi su aggiornamenti futuri delle applicazioni e sulla creazione di nuove funzionalità.

Un'infrastruttura fondata su scalabilità e automazione

"Ci è stato chiesto di sviluppare un'infrastruttura che avrebbe reso questo particolare cliente nell'ambito del DoD più efficiente ed efficace", ha affermato Munjeet Singh, Senior Associate, Booz Allen Hamilton. "Il cliente aveva deciso di passare a un ambiente consolidato in grado di adeguare automaticamente le risorse. In questo modo non sarebbe stato più necessario procurarsi e configurare server fisici per soddisfare e sostenere le esigenze derivanti da carichi di lavoro elevati".

Una soluzione integrata per il DoD

Booz Allen Hamilton necessitava di tre tipi di soluzioni differenti per soddisfare le richieste del DoD:

  • Un sistema operativo stabile, affidabile e sicuro, che consentisse un'automazione della manutenzione semplice e che rappresentasse una solida base per l'architettura cloud
  • Una soluzione di virtualizzazione server sufficientemente robusta, a costi ridotti e completa per creare un'infrastruttura in grado di supportare decine di applicazioni basate su Web, oltre a soluzioni Platform-as-a-Service (PaaS) e Infrastructure-as-a-Service (IaaS) basate su cloud
  • Una soluzione middleware che consentisse la realizzazione di un "motore" cloud, la creazione di regole di business e un'automazione dei processi per l'adeguamento dell'infrastruttura on demand

Aggiornamento costante con Red Hat Enterprise Linux

Per prima cosa, l'azienda ha sostituito i 120 server proprietari obsoleti SPARC Oracle del DoD con 15 server Sunfire x4170 e Sunfire x4640 con Red Hat Enterprise Linux 6.

Nella nuova infrastruttura, tutti i server fisici sono stati virtualizzati utilizzando Red Hat Enterprise Virtualization 3.0, in grado di far funzionare più di 80 macchine virtuali in un ambiente cloud privato. Red Hat Enterprise Virtualization offre agli utenti dei programmi del DoD funzionalità di reporting avanzate per le metriche delle macchine virtuali. Consente inoltre di ridurre i tempi di inattività e di eseguire rapidamente il provisioning delle macchine virtuali. Utilizzando i concetti dell'architettura cloud, il programma del DoD implementa un portale con self-provisioning e connessioni API (Application Programming Interface, interfaccia di programmazione delle applicazioni) a Red Hat Enterprise Virtualization. Gli sviluppatori interni possono eseguire il provisioning dei propri sistemi e rendere più rapido il processo di sviluppo.

Oltre a Red Hat Enterprise Linux e Red Hat Enterprise Virtualization, Booz Allen Hamilton ha utilizzato una terza tecnologia Red Hat, Red Hat JBoss Middleware. Questa tecnologia include Red Hat JBoss Business Rules Management System (BRMS), uno dei componenti fondamentali del controller, o motore, di cloud computing.

Una grande sinergia per il cliente

"L'uso di tutti i prodotti Red Hat insieme (Red Hat Enterprise Linux, Red Hat Enterprise Virtualization e Red Hat JBoss Middleware) fornisce sinergie significative", ha affermato Nirmal Mehta, Associate, Booz Allen Hamilton.

Il DoD sta implementando in produzione questa potente combinazione di JBoss BRMS e altro software open source. Questo si traduce in un'infrastruttura più dinamica. Attualmente su questa nuova infrastruttura vengono eseguite più di 70 applicazioni basate su Web, che servono più di 80.000 utenti in tutto il mondo.

Il DoD risparmia oltre 5 milioni di dollari

Grazie alle tecnologie Red Hat per middleware, virtualizzazione e piattaforme, il cliente ha ottenuto un significativo risparmio di 5,1 milioni di dollari fino all'anno fiscale 2015. I fattori che contribuiscono a tale risparmio includono:

  • Costo totale di proprietà ridotto per le operazioni e la gestione necessarie per i sistemi
  • Costi ridotti delle licenze per i prodotti Oracle e per la dispendiosa operatività dell'hardware precedente
  • Implementazione di un'infrastruttura moderna, che ha eliminato i problemi relativi alle prestazioni del sistema durante i picchi di utilizzo

I vantaggi del cloud privato

L'implementazione di questa infrastruttura rappresenta una delle prime implementazioni di un cloud privato con elasticità automatizzata all'interno del DoD.

"È stata riconosciuta e proposta come modello forte per il resto dell'infrastruttura organizzativa del DoD", ha affermato Singh. "In particolare, la capacità di supportare le funzionalità IaaS e PaaS fa di questa implementazione un successo di spicco nel settore governativo".

Attivazione delle macchine virtuali

Il DoD sarà ora in grado di eseguire rapidamente il provisioning e l'implementazione di nuove macchine virtuali. Non sono necessarie conoscenze approfondite di Red Hat Enterprise Virtualization e Red Hat Enterprise Linux per sviluppare ambienti personalizzati e preconsolidati conformi alle norme governative. Poiché le implementazioni PaaS sono già preconfigurate, si stima un risparmio di 3,5 settimane nei tempi di sviluppo, che determina un aumento della produttività del team IT del DoD.

Proiezione verso le esigenze future

Oltre a far risparmiare il Dipartimento della Difesa in termini economici, Booz Allen Hamilton ha reso l'infrastruttura dell'organizzazione notevolmente più flessibile, agile e preparata a soddisfare i requisiti aziendali in continua evoluzione.

"La nuova architettura basata su Red Hat garantisce una flessibilità operativa che le attività di acquisizione dell'organizzazione non avrebbero potuto offrire solo pochi anni fa", ha dichiarato Cameron Mayer, Senior Associate, Booz Allen Hamilton. "La scalabilità automatica, l'esecuzione automatica dei processi e le funzionalità di gestione della configurazione e di monitoraggio semplificano la distribuzione dei servizi dell'organizzazione a gruppi di utenti più grandi, migliorando inoltre i tempi di risposta e l'esperienza dell'utente".

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