Mentre le aziende si riuniscono al KubeCon EU 2026, la conversazione si è spostata dalla semplice adozione delle ultime tecnologie al raggiungimento di risultati aziendali tangibili. In base alla mia esperienza di lavoro con organizzazioni che cercano di superare il debito tecnico, l'obiettivo è sempre una soluzione pratica e scalabile. Red Hat OpenShift 4.21 offre una base unificata che aiuta ad accelerare l'innovazione dell'IA e a semplificare la modernizzazione dell'infrastruttura.

OpenShift 4.21 funge da hub di innovazione e offre una piattaforma in cui l'intero ciclo di vita di un progetto, dall'hardware al modello e alle applicazioni, viene gestito con maggiore coerenza. Per i leader aziendali, questo significa ridurre la complessità e i costi e accelerare il time to market.

Esploriamo alcune funzionalità nuove e migliorate di OpenShift e in che modo permettono di ottenere risultati concreti.

Virtualizzazione: semplifica la modernizzazione e consolida le operazioni

In Red Hat, crediamo che la tecnologia non sia l’unico ostacolo alla modernizzazione; bisogna anche considerare le scelte nell’ambito dell’infrastruttura. Molte organizzazioni gestiscono tecnologie per l’infrastruttura isolate: alcune per le app containerizzate moderne ed altre per le macchine virtuali (VM) esistenti. Red Hat OpenShift 4.21 offre un hub universale in cui è possibile eseguire entrambi i carichi di lavoro fianco a fianco, riducendo al minimo i tempi di fermo. Colmando il divario tra queste due operazioni critiche, le aziende possono contribuire a eliminare i costi di manutenzione di sistemi diversi e reindirizzare tali risorse verso l'innovazione.

  • OpenShift Virtualization: consente alle aziende di trasferire le applicazioni di importanza critica direttamente sulla piattaforma OpenShift, sia nel proprio datacenter che in diversi ambienti hyperscaler, tra cui Google Cloud bare metal.
  • Migrazione delle VM in tempo reale su più cluster: per gli operatori si tratta di un enorme miglioramento della qualità del lavoro. Le aziende ora possono spostare più facilmente i database di grandi dimensioni tra i cluster per la manutenzione, senza portare i sistemi offline e garantendo la continuità operativa delle applicazioni critiche.
  • Migration toolkit for virtualization 2.11: questo toolkit accelera i progetti di migrazione. Utilizzando l'offload dello storage, MTV 2.11 è in grado di trasferire enormi volumi di dati, fino a dieci volte più velocemente, spostandoli direttamente tra le unità di storage ed evitando la congestione della rete.
  • OpenShift Migration Advisor (OMA): questo strumento gratuito e automatizzato fornisce un report di preparazione che valuta i carichi di lavoro delle VM esistenti, eliminando i costi di discovery.

Questo approccio unificato consente ai team di gestire l'intera infrastruttura come un unico pool di risorse flessibile. Uno studio di animazione, ad esempio, può utilizzare cluster ad alte prestazioni per eseguire il rendering dei fotogrammi dei filmati durante la giornata lavorativa, quindi utilizzare la migrazione in tempo reale su più cluster per trasferire le stesse risorse e gestire gli aggiornamenti della distribuzione globale dei contenuti durante le ore notturne. Come ulteriore scenario di utilizzo, questa volta nel settore assicurativo, Migration Advisor consente ai team di identificare i carichi di lavoro più rapidi per la migrazione immediata, sostituendo l'incertezza con una roadmap basata sui dati. 

IA: costi di infrastruttura prevedibili

L'integrazione dell'IA implica spesso un'allocazione dell'hardware complessa. OpenShift 4.21 risolve questo problema trasformando l'infrastruttura di IA da una spesa statica in un modello trasparente e basato sui servizi, scalabile in base alla domanda. Questa trasparenza è di fondamentale importanza per le organizzazioni che devono mostrare il proprio stack tecnologico alle autorità di regolamentazione ed al pubblico.

Abbiamo raggiunto questo obiettivo portando l'allocazione di GPU basata sugli attributi e l’allocazione dinamica delle risorse (Dynamic Resource Allocation, DRA) alla disponibilità generale. Ciò aiuta a eliminare i costi nascosti abbinando automaticamente le esigenze specifiche dei progetti con hardware costoso. Le aziende pagano solo per l'esatta potenza di elaborazione richiesta dai loro modelli. Inoltre, con le alternative a priorità elevata, se una risorsa principale non è disponibile, il sistema può ricorrere automaticamente a un'alternativa predefinita. Questo contribuisce a garantire la continuità delle operazioni e previsioni basate sull'utilizzo effettivo. 

Tramite l'automazione di queste complesse attività di gestione, OpenShift consente di evitare che l'hardware costoso rimanga inattivo in attesa della configurazione manuale, e che le risorse vengano sprecate senza fornire valore. Ad esempio, le società finanziarie ora possono assegnare automaticamente le GPU di livello superiore per il rilevamento delle frodi in tempo reale, e passare a un hardware più conveniente per la reportistica settimanale. Allo stesso modo, una rete sanitaria può dare la priorità a istanze di elaborazione elevate per l'analisi della risonanza magnetica assistita da IA durante le ore di punta degli interventi. In seguito, può reindirizzare automaticamente tali risorse per gestire i batch di fatturazione crittografati durante la notte, garantendo le prestazioni e il rispetto rigoroso della conformità dei dati.

Il punto chiave: creare una base più resiliente e automatizzata

La base di OpenShift è stata rafforzata nella versione 4.21 al fine di migliorare l'efficienza e ridurre i costi operativi. È progettata per fungere da utility intelligente per il tuo data center. Abbiamo ridotto in modo significativo i costi del cloud introducendo la scalabilità automatica da zero e fino a zero, che disattiva la capacità non necessaria al termine di un'attività. Questa funzionalità è rafforzata dalla scalabilità dinamica per Hosted Control Planes e alla disponibilità generale del IPv6-only control plane, che offre la flessibilità di rete e la precisione della scalabilità necessarie. Per gli ambienti estremamente incentrati sulla sicurezza, Confidential Containers su Microsoft Azure consente alle organizzazioni di creare ambienti crittografati e basati su hardware per l'esecuzione di applicazioni sensibili, garantendo la protezione dei dati anche durante l'elaborazione.

Ad esempio, in un ambiente di e-commerce, questo ti consente di adattare ogni thread disponibile ai servizi di pagamento e inventario durante una vendita rapida ad alto rischio. Puoi "disattivare" automaticamente la capacità aggiuntiva al termine della vendita per ridurre al minimo i costi delle utenze.

Traccia un percorso unificato verso l'innovazione

Red Hat OpenShift 4.21 favorisce l'innovazione rapida dell'IA semplificando al contempo la modernizzazione dell'infrastruttura. Potendo eseguire, gestire ed eseguire la migrazione delle VM e delle app containerizzate fianco a fianco, con tempi di fermo minimi, le organizzazioni possono eliminare i costi di una gestione frammentata e liberare risorse per il futuro. Vieni a trovare Red Hat al KubeCon EU 2026, stand n. 705 per vedere in azione queste soluzioni pratiche e scoprire come possiamo aiutarti a colmare il divario tra esplorazione e produzione.

Prova prodotto

Red Hat OpenShift Container Platform | Versione di prova del prodotto

Piattaforma coerente pensata per lo sviluppo e la scalabilità delle applicazioni containerizzate nel cloud ibrido.

Sull'autore

María Bracho serves as the Chief Technology Officer for the Americas where she is responsible for growing high-impact partnerships with key strategic customers and ultimately helping to shape the company’s technological vision and strategy. 

In this role, she delivers innovative solutions for leading companies across multiple industries. She's a trusted partner who engages technical and business officers to define needs and align technology initiatives with broader organizational goals. Through her participation at industry events, she shares the Red Hat portfolio and engages with worldwide audiences. She previously led Red Hat OpenStack on a global scale and headed a Product Management segment within the Hybrid Platforms Business Unit.

Before joining Red Hat, she was a Product Manager at Dell and Tata Communications. 

María holds an Electronics Engineering degree from Universidad Simón Bolívar in Caracas, Venezuela, and a Masters in Electrical and Computer Engineering from the University of Maryland. She was named one of the 50 Most Powerful Women in Technology at the 2025 NDLC.

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