Argomento

Cosa offre OpenStack

OpenStack® fornisce un'infrastruttura cloud modulare eseguibile su hardware standard, consentendo il deployment degli strumenti necessari da una piattaforma unificata, al momento richiesto.

Cos'è OpenStack?

OpenStack è una combinazione di strumenti open source (definiti progetti) che utilizza risorse virtuali suddivise in pool per creare e gestire cloud privati e pubblici. Sei di questi progetti gestiscono i servizi cloud principali di elaborazione, rete, storage, identità e immagini. A questi è possibile integrare diverse risorse aggiuntive, per creare ambienti cloud unici e pronti per il deployment.

Facciamo un esempio. Nella virtualizzazione, risorse come storage, CPU e RAM vengono astratte da diversi programmi proprietari e separate da un hypervisor, prima di essere distribuite in base alle necessità. OpenStack utilizza un set coerente di Application Programming Interface (API) per ottenere un ulteriore livello di astrazione di tali risorse virtuali, in pool distinti utilizzati per supportare gli strumenti standard di cloud computing con cui amministratori e utenti interagiscono direttamente.

In base alle risorse che si sceglie di virtualizzare e ai tipi di servizi cloud necessari, è possibile eseguire il deployment di vari progetti sfruttando l'architettura modulare di OpenStack, così da progettare una piattaforma cloud unica. Su questa base nasce Red Hat® Cloud Infrastructure, una soluzione che consente alle aziende di superare i limiti dell'infrastruttura tradizionale.

OpenStack non è solo una piattaforma per la gestione della virtualizzazione?

Non esattamente. Le due tecnologie hanno caratteristiche simili, ma non sono la stessa cosa.

OpenStack e le piattaforme di gestione della virtualizzazione si trovano un livello al di sopra delle risorse virtualizzate e possono individuare, segnalare e automatizzare i processi negli ambienti offerti da diversi provider.

Tuttavia, mentre le piattaforme di gestione della virtualizzazione semplificano la manipolazione delle caratteristiche e delle funzioni delle risorse virtuali, OpenStack sfrutta le risorse virtuali per eseguire una combinazione di strumenti. Questi strumenti creano un ambiente cloud conforme ai 5 criteri del cloud computing stabiliti dal National Institute of Standards and Technology: una rete, risorse suddivise in pool, un'interfaccia utente, funzionalità di provisioning e controllo/assegnazione in automatico delle risorse.1

1 https://www.nist.gov/programs-projects/cloud-computing

Cosa posso fare con OpenStack?

Le distribuzioni cloud private eseguite su OpenStack si sono dimostrate preferibili all'approccio "fai da te". 451 Research ha rilevato che basta un incremento del 6% nel numero di macchine virtuali, facilitato dalla semplicità di installazione e gestione di OpenStack, affinché le distribuzioni OpenStack assumano livelli di efficienza decisamente superiori rispetto ai cloud privati creati in proprio.

L'utilizzo di OpenStack per la Network Functions Virtualization (NFV) prevede la separazione delle principali funzioni di rete, in modo da poterle distribuire tra gli ambienti. 451 Research ha rilevato che questo approccio potrebbe essere adottato su vasta scala; è un obiettivo per quasi ogni provider globale di servizi di comunicazione sottoposto al sondaggio dell'azienda specializzata.

OpenStack rappresenta la più diffusa soluzione open source per la realizzazione di ambienti cloud pubblici. Openstack è adatto ad ogni tipo di azienda, dalle società quotate in borsa alle semplici startup, e può essere utilizzato per configurare cloud pubblici con servizi in grado di competere con i principali provider di cloud pubblici.

OpenStack offre una base sicura per i cloud pubblici e privati. I container velocizzano il rilascio di applicazioni semplificando, allo stesso tempo, il deployment e la gestione delle applicazioni. L'esecuzione di container su OpenStack consente di ottenere la scalabilità necessaria affinché l'intera organizzazione possa usufruire dei benefici offerti dai container.

I componenti di OpenStack

L'architettura di OpenStack è composta da numerosi progetti open source. In ogni sistema OpenStack sono presenti 6 servizi principali che gestiscono elaborazione, networking, storage, identità e immagini. A questi, si aggiungono oltre una dozzina di altri servizi opzionali in fase di sviluppo. I 6 servizi principali rappresentano l'infrastruttura che consente al resto dei progetti di gestire il dashboarding, l'orchestrazione, il bare-metal provisioning, la messaggistica, i container e la governance.

Nova rappresenta uno strumento completo di gestione e accesso alle risorse di elaborazione OpenStack, e si occupa di gestirne la pianificazione, la creazione e l'eliminazione.

Neutron gestisce la connettività di rete tra i servizi OpenStack.

Swift è un servizio di storage di oggetti, ad elevata tolleranza d'errore, che conserva e recupera gli oggetti dati non strutturati usando un'API RESTful.

Cinder fornisce uno storage a blocchi persistente accessibile mediante un'API self-service.

Keystone autentica e autorizza tutti i servizi OpenStack. Rappresenta inoltre il catalogo endpoint per tutti i servizi.

Glance archivia e recupera le immagini su disco di macchine virtuali da diverse posizioni.

Perché esistono così tante distribuzioni di OpenStack?

Molti fornitori offrono le proprie versioni di OpenStack, le quali rientrano nel progetto open source gestito dalla OpenStack Foundation. Ciò significa che tutte le diverse distribuzioni presenti sul mercato derivano dallo stesso codice sorgente. Inoltre, è possibile scaricare, installare e gestire un intero deployment cloud basato su OpenStack sfruttando risorse in loco.

Tuttavia, l'integrazione delle decine di componenti del progetto può risultare complicata, specialmente considerando i loro rapidi cicli di rilascio. Collaborare con altre aziende con vasta esperienza nell'utilizzo di OpenStack è utile al fine di individuare gli strumenti giusti, ottimizzare le risorse hardware e mantenere i processi online.

5 cose da sapere su OpenStack

  1. Si basa sulla standardizzazione
  2. Offre maggiore innovazione a un costo inferiore
  3. Richiede il supporto dell'intero settore
  4. Stimola il cambiamento dei processi interni
  5. Rappresenta una tecnologia in evoluzione

Perché scegliere Red Hat?

È bene partire dal codice open source: OpenStack ha avuto inizio dal codice aperto, e continua ad evolversi grazie ad esso. OpenStack nasce nelle community open source. Portare l'open source alle aziende e formarle affinché possano sfruttare al massimo tutte le funzionalità di OpenStack è ciò che sappiamo fare meglio. Red Hat è anche tra le aziende che offrono il maggior contributo alla community OpenStack.

L'intero cloud deve essere aperto e non vincolato al codice proprietario. È un principio che si riflette in ciò che facciamo. Operiamo a stretto contatto con i provider cloud per fornirti il massimo delle prestazioni indipendentemente dall'infrastruttura su cui effettui il deployment. In questo modo si ottengono cloud più sicuri, poiché le organizzazioni e le aziende dei settori pubblici e privati possono testare e migliorare la sicurezza infrastrutturale senza essere ostacolate dal codice in possesso di un unico fornitore.

Cosa occorre per iniziare ad usare OpenStack

Infrastruttura

Il componente principale - Una base scalabile e sicura per costruire e gestire un cloud open privato o pubblico. Sfrutta l'innovazione del progetto open source mantenendo allo stesso tempo una piattaforma stabile per il deployment in produzione.

Infrastruttura

Rende OpenStack efficace nel creare, eseguire il deployment e supportare ambienti cloud. È il sistema operativo nativo su cui OpenStack è stato progettato per essere eseguito.

Il marchio denominativo OpenStack® e il logo OpenStack sono marchi commerciali/di servizio di proprietà della OpenStack Foundation o marchi commerciali/di servizio registrati negli Stati Uniti e in altri Paesi, e sono da utilizzarsi previa autorizzazione della OpenStack Foundation. Red Hat non ha rapporti di affiliazione con la OpenStack Foundation o con la community di OpenStack, né riceve da esse sponsorizzazioni o finanziamenti.

OpenStack si presta a molti altri utilizzi