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Cos'è la tecnologia operativa (OT)?

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Con tecnologia operativa (OT) si intende l'uso di hardware e software per controllare i dispositivi industriali. Rientrano nell'OT i sistemi specializzati di svariati settori come quello manifatturiero, energetico, edile e medico.

Essendo due forme di tecnologia distinte, l'OT e l'IT (tecnologia dell'informazione) non vanno confuse: mentre i sistemi OT sono usati principalmente per interagire con il mondo fisico, l'IT si occupa dei sistemi di dati ed è usato soprattutto per risolvere le problematiche aziendali. Vero è che oggi la distanza tra OT e IT va riducendosi, dato che i sistemi OT moderni sono sempre più connessi alle reti e generano e utilizzano volumi di dati in continua crescita.

La convergenza tra OT e IT è legata alla diffusione dell'edge computing. L'edge computing è una tecnologia che prevede l'avvicinamento delle risorse informatiche all'ubicazione fisica dell'utente o alla sorgente di dati; il classico esempio è l'azienda che svolge l'analisi dati direttamente in sede.

Ciò significa che i software, tradizionalmente di competenza dell'IT, oggi vengono utilizzati anche per supportare i processi OT.

Un numero crescente di aziende manifatturiere ha deciso di adottare piattaforme tecnologiche sottostanti in grado di unificare sistemi di dati eterogenei utilizzati sia dal reparto commerciale sia da quello operativo. Si tratta di un cambiamento epocale per i processi industriali che sono da sempre isolati dagli altri sistemi.

L'adozione di soluzioni unificate offre alle aziende nuove opportunità di sfruttare i dati per aumentare l'efficienza. Ad esempio, negli stabilimenti di produzione è possibile addestrare i modelli di intelligenza artificiale e machine learning (IA/ML) per il controllo della qualità e la manutenzione predittiva. E grazie a una piattaforma di servizi scalabili, questo tipo di applicazioni può essere distribuito uniformemente in diverse sedi.

Quando si parla di OT, e quindi di macchinari dislocati in più sedi, la preoccupazione principale è sempre stata la sicurezza fisica. Oggi però la situazione è più complessa: quei dispositivi OT che una volta operavano in isolamento ora sono connessi alle reti, e questa connettività porta sì una serie di vantaggi, ad esempio l'accesso remoto e gli aggiornamenti automatici del sistema, ma introduce anche nuove perplessità rispetto alla sicurezza informatica.

Sicurezza e stabilità sono fondamentali per gli OT utilizzati su infrastrutture critiche come impianti idrici, trasporti e centrali elettriche. Questi sistemi OT mission critical devono adottare strategie per ridurre il rischio di malware e di attacchi informatici.

Grazie a un'infrastruttura cloud moderna, è possibile adottare una strategia con misure di difesa avanzate che fornisca controlli della sicurezza su tutto lo stack IT e OT. Questo approccio integrato permette quindi di garantire la sicurezza su più livelli, anziché far affidamento solo su un unico componente.

L'IIoT, o Industrial Internet of Things, è una sottocategoria dell'OT. Il termine si riferisce ai dispositivi connessi utilizzati nei settori manifatturiero, energetico e industriale. Il principale vantaggio offerto dall'IIoT è costituito dalla possibilità di aumentare i livelli di automazione e monitoraggio automatico dei macchinari industriali, al fine di migliorarne l'efficienza.

I dispositivi IIoT vengono comunemente utilizzati per supportare l'edge computing. Ad esempio, in ambiente industriale i macchinari che raccolgono i dati da analizzare in tempo reale on premise sono un tipico scenario di utilizzo dell'IIoT nell'ambito di una strategia di edge computing.

Insieme, IIoT ed edge computing aiutano le aziende manifatturiere a risolvere i problemi più velocemente, grazie alla possibilità di trasformare le operazioni, fornire agli utenti finali informazioni importanti per le decisioni aziendali e aumentare la produttività degli impianti.

La convergenza OT-IT è un elemento chiave dell'Industria 4.0, o quarta rivoluzione industriale. I due termini sono sinonimi e si riferiscono all'aumento dei livelli di automazione, comunicazione e monitoraggio automatico negli ambienti manifatturieri e industriali tradizionali.

I concetti base dell'Industria 4.0 sono l'interconnettività, la trasparenza delle informazioni, l'assistenza tecnica alle persone e il decentramento del processo decisionale. Anche i concetti di automazione, IA/ML, comunicazione da macchina a macchina e big data sono strettamente legati all'Industria 4.0.

Come interagiscono OT e cloud ibrido?

Il cloud ibrido è un'architettura IT che prevede un determinato livello di portabilità, orchestrazione e gestione dei carichi di lavoro in più ambienti, compresi gli ambienti OT integrati sulle infrastrutture di cloud privato o cloud pubblico.

Gli ambienti di cloud ibrido possono offrire una base comune per OT e IT. Mettono infatti a disposizione software open source e procedure moderne per lo sviluppo di software che aumentano la flessibilità e l'interoperabilità tra sistemi.

In un ambiente OT che conta centinaia, addirittura migliaia, di attrezzature connesse, un modello di cloud ibrido permette di ottenere feedback in tempo reale e una gestione coerente attraverso un unico piano di controllo.

Il cloud ibrido aiuta anche le organizzazioni a introdurre metodologie di sviluppo software DevOps. Grazie a DevOps, applicazioni e strumenti coerenti permettono agli sviluppatori di distribuire e adattare nuove capacità in tutti i settori dell'impresa.

Significa in pratica che i team IT e OT possono mantenere controllo, visibilità e gestione coerenti su centinaia, a volte migliaia, di nodi edge di un ambiente industriale.

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