Linux per il cloud computing

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Sempre più aziende adottano il cloud computing, ovvero l'esecuzione di carichi di lavoro all'interno di ambienti IT che astraggono, raggruppano e condividono risorse scalabili in una rete. Con il trasferimento dei carichi di lavoro sul cloud, infatti, le organizzazioni possono lavorare con più agilità, migliorare l'innovazione e gestire le risorse in modo scalabile. 

Sia gli ambienti di cloud ibrido, che coniugano infrastruttura cloud e infrastruttura on premise, che gli ambienti multicloud, che combinano più cloud pubblici, sono in grado di fornire i vantaggi delle risorse del cloud pubblico andando incontro alle specifiche esigenze legate ai carichi di lavoro, alla sicurezza e alla conformità on premise. Per questo motivo, scegliere il sistema operativo più adatto al cloud è fondamentale.

Come un sistema tradizionale, un sistema operativo cloud gestisce il funzionamento, l'esecuzione e i processi di tutte le risorse cloud, comprese le macchine virtuali (VM) e l'infrastruttura virtuale, oltre alle risorse hardware e software. 

Otto modi per modernizzare l'ambiente IT e raggiungere gli obiettivi aziendali con Linux

Le numerose variabili coinvolte rendono il passaggio al cloud un'operazione complessa. Ciò vale soprattutto per la migrazione ad ambienti ibridi e multicloud, in cui le nuove interazioni e le molteplici integrazioni complicano la gestione. 

Nelle fasi che precedono il passaggio al cloud potrebbero sorgere alcuni dubbi: 

  • Come assicurare la connessione e il funzionamento di ogni elemento?
  • Come accertarsi che l'infrastruttura on premise esistente interagisca con i nuovi componenti virtuali senza difficoltà?
  • Come gestire le attività di supervisione, la visibilità e la sicurezza?
  • Ha senso valutare l'automazione?
  • E soprattutto, come si gestisce il tutto

La risposta a queste domande dipende ampiamente dalla scelta del sistema operativo più adatto, così come il volume di complessità generato. 

Il ruolo del sistema operativo diventa più importante man mano che i carichi di lavoro aziendali più critici trasferiti sul cloud aumentano. Il sistema operativo deve infatti fornire le funzionalità e i controlli delle autorizzazioni necessari per garantire le prestazioni ottimali delle applicazioni web e delle configurazioni di base, on demand e in tempo reale. All'adozione di ambienti ibridi o multicloud spesso si accompagna l'uso di più servizi di pubblico o privato e di soluzioni Software-as-a-Service (SaaS), Infrastructure as a Service (IaaS) e Platform-as-a-Service (PaaS). Ciò rende fondamentale disporre di un sistema operativo che garantisca coerenza tra piattaforme e fornitori.

Scopri di più sullo stato di Linux nel cloud pubblicoPagina disponibile in Inglese (Italiano non disponibile)

7 raccomandazioni per una strategia vincente basata sul cloud ibrido

Linux® è ideale per gli ambienti cloud grazie al suo modello di sviluppo open source. Questo approccio offre la flessibilità e la libertà di scegliere tecnologie, come Kubernetes e l'edge computing, che aiutino l'azienda a raggiungere gli obiettivi di business. Rispetto alle soluzioni proprietarie, l'open source come Linux consente anche di evitare di essere vincolati a un unico fornitore.

Quella di Linux nel cloud computing e nella virtualizzazione è una lunga storia che inizia con l'impegno a collaborare con la community open source per creare sistemi cloud e facilitarne l'espansione. Linux offre gli stessi strumenti e processi per i carichi di lavoro cloud e per le distribuzioni IT tradizionali, semplificando così la gestione e riducendo la necessità di formare nuovamente il personale. Oggi, anche grazie alla versatilità garantita dall'open source, Linux resta uno dei sistemi operativi d'eccellenza per gli ambienti cloud.

Una soluzione Linux di livello enterprise per gli ambienti cloud può aiutare la tua azienda a soddisfare le esigenze critiche in termini di applicazioni e carichi di lavoro. Offre infatti:

  • Innovazione dalla community open source.
  • Coerenza tra infrastrutture, ambienti e scenari di utilizzo.
  • Portabilità dei container.
  • Scalabilità on demand.
  • Patch e aggiornamenti continui per migliorare la sicurezza.

In particolare, la coerenza tra piattaforme è un fattore essenziale per ridurre la complessità della migrazione al cloud. Puoi trasferire i carichi di lavoro su qualsiasi ambiente cloud ibrido, con la garanzia che i processi, le procedure e le competenze in uso verranno conservati sia negli ambienti on premise che nel cloud.

Vanno considerati anche altri fattori: Linux è disponibile in diverse distribuzioni, ognuna delle quali prevede determinati vantaggi, modelli di sottoscrizione, costi operativi, modelli di supporto e opzioni di integrazione con l'infrastruttura esistente o con le tecnologie di terze parti. La distribuzione Linux scelta per il cloud deve poter ottimizzare le attività nel cloud garantendo il massimo in termini di sicurezza, prestazioni, scalabilità, gestibilità e affidabilità complessiva.

Incrementa la sicurezza del cloud ibrido

Grazie a un set specifico di primitive del kernel integrate e progettate per isolare le risorse, alle alte prestazioni e alla virtualizzazione hardware, Linux è il sistema operativo alla base della maggior parte delle moderne infrastrutture cloud. 

Linux gestisce in modo efficiente container, macchine virtuali, reti, sicurezza e storage.

Per i container, Linux utilizza gli spazi dei nomi per controllare ciò che un processo può vedere (ad esempio la propria cartella o rete privata) e i cgroup per controllare ciò che può utilizzare (limitando CPU e memoria). I file system a livelli, come OverlayFS, permettono ai container di condividere i file di configurazione di base, e quindi di avviarsi in pochi millisecondi.

Per le macchine virtuali, Linux utilizza una funzionalità chiamata KVM che funge da hypervisor completo. Invece di simulare un intero vecchio computer, strumenti come QEMU e virtio semplificano la comunicazione tra VM e hardware. Sistemi minimali come AWS Firecracker sfruttano questo approccio per avviare VM estremamente piccole e veloci che coniugano la velocità dei container con l'elevato livello di sicurezza delle VM.

Per le reti, Linux utilizza eBPF per eseguire programmi piccoli e sicuri direttamente nel core del sistema, migliorando traffico, sicurezza e monitoraggio. Funzionalità come XDP bloccano gli attacchi informatici al loro arrivo, mentre VXLAN collega l'hardware fisico delle reti private di tutto il mondo.

Come utilizzare eBPF nei prodotti Red Hat

Per la sicurezza, Linux limita i rischi avvalendosi di strumenti come Seccomp (che blocca i comandi di sistema non sicuri) e SELinux (che impedisce alle app di compiere azioni non autorizzate). Inoltre, suddivide i poteri "root" amministrativi in componenti più piccoli e più sicuri chiamati Capabilities.

Per lo storage, strumenti come io_uring evitano l'eccessivo sovraccarico interno, permettendo ai database cloud di leggere e scrivere i dati più velocemente, mentre Device Mapper gestisce il ridimensionamento dinamico delle unità, i backup in tempo reale e la crittografia del disco.

Perché utilizzare io_uring per l'I/O di rete

Red Hat® Enterprise Linux è il sistema operativo commerciale Linux leader a livello mondiale1. Offre coerenza dal datacenter al cloud fino all'edge, semplificando la gestione di tutte le applicazioni e tutti i carichi di lavoro con un solo strumento. Da molti punti di vista, Red Hat è Linux. Siamo uno dei contributori principali al kernel Linux e abbiamo maturato oltre 25 anni di esperienza nella community open source. 

Le nostre soluzioni cloud non si limitano ai prodotti cloud, ma offrono anche un sistema operativo, storage e prodotti per servizi applicativi adatti al cloud computing.

Per gli sviluppatori e gli ingegneri DevOps che operano a livello di riga di comando, Red Hat Enterprise Linux offre l'accesso semplice e rapido a immagini attendibili del sistema operativo nel cloud. Consente anche di accedere alle toolchain, alle librerie, agli strumenti per container e ai runtime necessari per semplificare il percorso dallo sviluppo alla produzione negli ambienti di cloud pubblico e privato, multicloud e di cloud ibrido. Con la modalità immagine per Red Hat Enterprise Linux puoi creare, distribuire e gestire il sistema operativo utilizzando tecnologie per i container.

Organizzazioni di ogni dimensione scelgono Red Hat Enterprise Linux per gestire i propri ambienti cloud, perché offre una base stabile e orientata alla sicurezza che garantisce l'agilità alle operazioni aziendali nel cloud. In quanto distribuzione Linux commerciale più diffusa1, Red Hat Enterprise Linux è certificato per l'utilizzo: 

Puoi usare le sottoscrizioni esistenti, pagare a consumo o scegliere l'impegno di spesa del fornitore cloud. Hai anche la possibilità di consultare gli esperti Red Hat per realizzare un piano su misura per le tue esigenze. Ad esempio, la stretta collaborazione tra Red Hat e Microsoft garantisce soluzioni ottimizzate per le prestazioni nel cloud su Azure.

Grazie alle soluzioni Red Hat, potrai ottenere il massimo dalle tue sottoscrizioni attuali e investire con sicurezza nelle tue applicazioni future, che potranno essere utilizzate in qualsiasi ambiente.

Scopri di più su Red Hat Enterprise Linux nel cloud

 

 

1 Studio di IDC, "Worldwide Server Operating System Environments Market Shares, 2022: Steady Growth Persists", documento n. US51038623, luglio 2023.

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